Nessun bambino merita di vivere nella paura

Nessun bambino merita di vivere nella paura

18/04/2016

Nessun bambino merita di vivere nella paura


Oggi voglio scrivere qualcosa a riguardo di un tema che ritengo molto importante, forse perché
anch’io sono padre: i NOSTRI bambini.
Sì, NOSTRI, perché i bambini sono di tutti, anche di chi non li ha, perché sono il nostro futuro,

sono una speranza riposta, sono la felicità e la gioia di vivere.
Ecco, queste ultime parole, la felicità e la gioia di vivere, sono sentimenti che a volte non sono
presenti nell’animo di un bambino, che la gioia e la felicità sono stati loro strappati da persone
senza scrupoli, molto vicine a loro. Sono i bambini vittime di abusi e maltrattamenti.


Da circa un anno, ho scoperto l’esistenza di un’associazione Onlus, composta da persone normali,
ognuno con il proprio lavoro e la propria storia, che nel loro tempo libero si impegnano nel dare
aiuto, sicurezza, fiducia a bambini vittime di abusi e maltrattamenti.
Questa associazione si chiama B.A.C.A. (Bikers against child abuse), Motociclisti contro l’abuso
sui bambini. Sì, sono dei motociclisti!
B.A.C.A. nasce negli Stati Uniti, precisamente nello Utah, nel 1995. In Italia è presente dal 2010 in
diverse regioni del nostro Paese e, nell’ambito della regolamentazione in vigore a riguardo,

lavorano in cooperazione con gli istituti di recupero psicopedagogico ed in contatto con le forze
dell’ordine.
In Italia, nella maggior parte dei casi, i bambini vengono allontanati dal, o dai propri genitori che si
sono resi responsabili di abusi o maltrattamenti ai danni del bambino, ed ospitati in strutture
specializzate o case famiglia.

Il compito dei membri di B.A.C.A. è quello di far visita ai piccoli ospiti degli istituti e case
famiglia, intrattenendosi e giocando con loro, per strappare loro un sorriso, per farli sentire al
sicuro, apprezzati per quello che sono, amati incondizionatamente.
Altro compito di questi fantastici ragazzi è quello di essere presenti agli incontri periodici tra il
bambino ed il genitore che si è reso responsabile dei maltrattamenti. Il loro intervento e la loro
presenza è fondamentale per il bambino, come si potrà ben capire.
Si sono verificati casi in cui questi bikers dal cuore tenero sono stati presenti anche di notte
all’esterno degli istituti, per prevenire eventuali ritorsioni da parte del padre allontanato dal figlio e
dalla moglie. Purtroppo, seppur in costante contatto con le forse dell’ordine, quest’ultime non
possono essere sempre presenti, di giorno e di notte. B.A.C.A. può!

Molto frequentemente, vengono promosse iniziative di informazione e conferenze, con l’intervento
di specialisti del settore pedagogico, allo scopo di sensibilizzare tutti circa questo tremendo
problema.
Come accennato, stiamo parlando di un’associazione Onlus, quindi senza scopo di lucro,
regolarmente iscritta presso il Registro del Volontariato. È possibile anche fare una donazione del 5
per mille indicando il codice fiscale dell’associazione nella denuncia dei redditi.

Se ne avete voglia, e spero di sì, vi invito a visitare il sito www. bacaitaly.it per avere un’idea più
precisa del loro operato.
Nessun bambino merita di vivere nella paura!
Marco Zavatta
Non sono membro di B.A.C.A. Ho scritto queste poche righe perché sentivo il dovere, ed il piacere,
di dare un piccolo contributo.


BACA - Bikers against child abuse


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