Motogiro Parco nazionale d'Abruzzo

Motogiro Parco nazionale d'Abruzzo

Un tour nel Parco Nazionale più antico d’Italia, la sua storia inizia dal 1872, quando venne istituita una riserva di caccia per preservare le specie animali quali il camoscio e l’orso marsicano. Nel gennaio del 1923, dopo varie vicissitudini politiche e, soprattutto, la prima guerra mondiale, lo Stato istituì con un decreto legge il Parco Nazionale d'Abruzzo, con un territorio di 18.000 ettari, che ben presto fu esteso a 30.000.
     Oggi il Parco Nazionale d'Abruzzo è meta di visita di circa due milioni di turisti italiani e stranieri. Il Parco Nazionale d'Abruzzo, con i suoi 50.000 ettari (oltre a 80.000 ettari di Area Contigua esterna), è situato nel cuore dell'Appennino centrale, a cavallo tra Abruzzo, Lazio e Molise e a uguale distanza tanto dal mare Adriatico che dal Tirreno.
     Interessa tre province (L'Aquila, Frosinone e Isernia ) e venticinque comuni, e comprende cinque zone geografiche ben distinte: l'Alto Sangro, la Marsica Fucense e la Valle Peligna in Abruzzo; la Val di Comino nel Lazio; le Mainarde in Molise. Motogiro Parco Nazionale d'Abruzzo
L’itinerario parte da Sulmona, facilmente raggiungibile in autostrada sia da chi proviene dalla costa adriatica che da quella tirrenica. Per arrivare a Sulmona via autostrada bisogna uscire al casello di Pratola Peligna per chi proviene da Pescara o a Cocullo per chi proviene da Roma. 

Sulmona, patria dei confetti, meriterebbe una visita solo per questo motivo. Sono tante le aziende che fabbricano questo dolce, simbolo per antonomasia di lieti eventi, tradizione risalente all’antica Roma. 

 

Da Sulmona si torna indietro per imboccare la S.S. 17 in direzione Pettorano sul Gizio e poi per Roccaraso per un totale di circa 50 km.
La strada si presenta molto scorrevole e veloce, dato che in realtà è quasi una superstrada. Attenzione però a non farvi prendere la mano dall’ebrezza della velocità, dato che potreste avere particolari incontri “ravvicinati” con autovelox o pattuglie. 
In questo tratto di strada, si arriverà sul Piano delle Cinquemiglia, un lastrone di strada diritto e costeggiato da alberi e da una valle che è stata protagonista scenografica di moltissimi film western.

 Roccaraso è il centro turistico invernale più importante dell’Italia centro-meridionale, con impianti sciistici e piste di tutti i tipi, luogo che ha ospitato diversi campionati di sci alpino. La strada prosegue in direzione Castel di Sangro e successivamente per la S.S. 83 in direzione di Alfedena, l’ingresso del Parco Nazionale d’Abruzzo. Notate bene, per ingresso non voglio dire che c’è un cancello con un tizio che vi chiede soldi, ma che si entra in questo territorio di 50.000 ettari.

 
Da qui il paesaggio inizia a mutare gradatamente: attraversando i paesi di Alfedena, Barrea, Villetta Barrea e Opi, vi immergerete nella vera natura e cultura di questa zona. 

Da Barrea si scende per una strada panoramica in direzione di Villetta Barrea e da qui si può ammirare il panorama incantevole del lago omonimo. Vi consiglio di fare una bella sosta, scattando qualche foto e magari ristorandovi in qualche localino, oppure per acquistare un bel pezzo di formaggio della zona.

Veduta Lago di Barrea 

Lungo la S.S. 83 si prosegue alla volta di Pescasseroli, dove potrete fermarvi nella zona di Opi per visitare la Riserva Integrale della Camosciara, all'interno della quale si trova la Cascata delle Ninfe. 

Questa zona è percorribile solo a piedi e per fare una bella visita sono necessarie almeno 3 ore. Giunti a Pescasseroli, il centro più importante del Parco, fate il pieno di benzina e, se avete la voglia di qualche curva, di qualche piega siete solo a pochi chilometri da una strada che di emozioni ve ne darà tantissime. Uscite da Pescasseroli e proseguite per circa 5 km. in direzione di Pescina. Svoltate al bivio per Bisegna-Ortona dei Marsi.

Qui inizia una strada provinciale lunga circa 16 km. circondata dal bosco da entrambi i lati della strada. Il traffico è veramente scarso, però non abbiate la convinzione di essere soli! Sempre prudenza. Questa strada per me è fantastica, dato che ti permette di piegare per decine di curve attraverso un bosco incontaminato, una galleria verde!

Dopo questa guida emozionante potrete eventualmente concedervi una sosta a San Sebastiano per ricaricare le batterie e successivamente proseguire per circa 20 km alla volta di Pescina da dove potrete imboccare l’autostrada A25.